mercoledì 10 gennaio 2018

Le ricette più cercate su Google nel 2017

Il celebre piatto di pasta conquista lo scettro del più amato perché compare in due delle principali categorie esaminate, ovvero quella dedicata alle ricette tout court e quella del “come fare”, una delle chiavi di ricerca più diffuse. La famosa pasta, oltretutto, si trova in ottima compagnia: con lei ci sono il migliaccio napoletano, la pastiera, la caponata e la colomba. Cosa significa? Che le ricette più “googlate” sono quelle della tradizione regionale, specialmente del Sud e legate ai giorni di festa, come quelli della Pasqua e del Carnevale.

La cucina fa parte della quotidianità
C’è di più: nel “come fare”, che è una categoria generale che racchiude i più disparati “how to”, la cucina è presente con ben cinque risultati su 10 (crema pasticcera, olive in salamoia, pesto, marmellata di albicocche oltre alla già citata carbonara), accanto a parole che appartengono ad aree semantiche molto diverse: troviamo infatti termini legati al digitale come back up o screenshot, ai viaggi come passaporto e ludici, come il Cubo di Rubrick o le bolle di sapone. A dimostrazione che cucinare è un’azione o un pensiero che riguarda la quotidianità.

Spazio ai superfood e ai nuovi trend salutisti
I piaceri della tavola, quindi, si confermano al centro (o quasi) dei pensieri degli italiani. Sorge però spontanea una domanda: che fine hanno fatto i nuovi trend più salutisti e i superfood? Impattano davvero sullo stile di vita delle persone? La risposta c’è, ed è positiva: le nuove tendenze interessano e lo si può vedere dai dati che emergono dalle ricerche dedicate alla nutrizione in generale. Quali proprietà e benefici hanno gli alimenti è un argomento che genera curiosità. E i cibi più cliccati sono quelli che in questo momento vengono considerati alleati della salute: zenzero, curcuma e tarassaco in testa. Ma ci sono anche l’aloe, i semi di lino, l’olio di cocco e il polline. Fanno la loro comparsa anche il bergamotto, il riso rosso e l’arginina. Quest’ultima, che appartiene alla categoria degli amminoacidi, è balzata agli onori delle cronache pochi mesi fa, quando secondo una ricerca dell’Università inglese di Warwick favorirebbe il “senso di sazietà”, quindi il dimagrimento.

Curiosità verso le diete di moda e attenzione alle calorie

Se è vero che gli italiani, a vedere le ricette più cercate, fanno volentieri strappi alla dieta, questo non significa che ne siano totalmente indifferenti (anzi) o che non siano interessati al contenuto calorico di quello che mangiano. Tra le diete, quelle mima digiuno del dott. Walter Longo e l’omonima di Alberico Lemme sono state le più cercate, complice anche l’esposizione mediatica dei suoi realizzatori molto spesso presenti in programmi e salotti tv. Quali sono i cibi di cui si vogliono conoscere maggiormente le calorie? Avocado in pole position (anche il 2017 è stato sotto il segno avocado-mania), poi i lupini, i mandarini, la bresaola e il gelato artigianale. Seguono petto di pollo, pasta integrale, carote, insalata e mandorle.

Cosa possiamo dedurre infine da questa classifica di Google? Il campo della ricerca è ampio e generalista, e al centro non c’è un’analisi mirata delle abitudini alimentari italiane, però il risultato sembra ugualmente confermare la propensione degli italiani di avere un equilibrio a tavola, dove da sempre è protagonista la dieta mediterranea. Non rinunciano al gusto, a una propria identità e allo stesso tempo c’è curiosità verso prodotti che arrivano da lontano, da sperimentare e integrare, siano complici o meno le mode. Sono attenti alla salute e ai cibi legati a una concezione di benessere, sia del corpo che dello spirito. Concedendosi, quindi, qualche libertà godereccia. Perché anche una carbonara ben fatta può allungare la vita.

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